il rispetto e la memoria

Stavo pensando al film su Paolo Borsellino che stavo guardando, in replica, oggi pomeriggio.
Stavo pensando a come l’hanno interrotto, all’improvviso, per pubblicizzare un rimedio contro la diarrea.
Stavo pensando a come moltissimi spettatori avranno ritenuto tutto questo “normale”, perché “tanto è solo un film” e “Mediaset fa quello che vuole”. Alle lettere di protesta che non ci saranno, ai commenti sui social che non ci saranno.
Era solo una replica in una domenica pomeriggio? No.
Era la memoria di ciò che dovremmo essere, sepolta una volta di più sotto la merda del profitto ma anche di chi dimentica, di chi si rassegna, di chi non ci crede più.
Di chi tutti i giorni uccide l’uomo e quell’uomo, ancora e ancora.

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